Alcol e Psicologia: Quanto può Influire?

L’Alcol e Psicologia: l’Interazione nella Nostra Vita

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Il consumo di alcol è ormai entrato a far parte della nostra storia e cultura, risulta diffuso in tutti gli strati sociali e generalmente associato a momenti di gioia e occasioni di festaggiamento.

L’Italia è uno fra i più importanti produttori e consumatori di bevande alcoliche di tutto il mondo. Il commercio e la produzione di alcolici, primo fra tutti il vino, rappresentano una voce importantissima del nostro settore agro-alimentare e della nostra bilancia commerciale.

Naturalmente tutto ciò a contribuito a rendere il consumo di bevande alcoliche un fatto “normale” e socialmente accettato e condiziona in modo pesante tutte le politiche inerenti il controllo dei consumi di tali bevande messe in atto nel nostro paese.

Tradizioni culturali, pubblicità pressanti, campagne d’informazione molto spesso non chiare e alquanto ambigue, tendono a rafforzare nella popolazione la convinzione che i problemi legati all’uso di alcol siano collegati principalmente alla quantità di sostanza assunta.

Ma è realmente così?

Durante le ultime decadi si è assistito, da parte della comunità scientifica, ad un costante ridimensionamento delle dosi di alcol considerate sicure per la salute. Allo stato attuale si concorda sul fatto che anche piccole quantità di alcol possano produrre danni fisiologici, in quanto trattasi di sostanza altamente tossica per l’organismo che non può essere in alcun modo inserita fra gli alimenti.

Non ci dobbiamo inoltre scordare che, essendo l’alcol una sostanza in grado di dare assuefazione e dipendenza, può risultare alquanto facile per i soggetti aumentarne progressivamente il consumo senza quasi accorgersene, rientrando così abbastanza facilmente in quella categoria di persone considerate a rischio, che, con maggiore frequenza rispetto alle altre, possono andare incontro a situazioni di abuso, mettendo così a rischio il proprio benessere fisico, psicologico e sociale.

La difficoltà per chi usa abitualmente alcol a quantificare i propri consumi e a rendersi conto dell’esistenza di un disagio legato al bere è alquanto comune e risulta collegata a tutti i fattori precedentemente elencati. A tal fine potrebbe risultare utilie, oltre naturalmente al parere di un professionista o di una “persona vicina”, l’utilizzo di un semplice strumento denominato CAGE test.

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